La donazione di organi in breve

  • Ore 14.00: incidente in bicicletta

     

    Marco sta facendo un tour in montagna con la mountain bike nel cantone dei Grigioni insieme al suo migliore amico. Durante la discesa, Marco va a sbattere violentemente contro un albero e perde i sensi.

  • Ore 14.30: trasporto in ospedale

    Marco viene trasportato all’ospedale cantonale dei Grigioni con l’elicottero della Alpine Air Ambulance. Durante la visita, i medici del reparto di terapia intensiva rilevano la presenza di una grave emorragia cerebrale. Le condizioni di salute di Marco peggiorano. Si verifica la morte cerebrale.

     

    Ore 14.30: trasporto in ospedale

  • Ore 17.15: colloquio con i familiari

     

    I genitori di Marco arrivano in ospedale. Apprendono ciò che è accaduto dal medico curante. Durante il colloquio, i medici affrontano il tema della donazione degli organi.

  • Ore 19.30: decisione

    La ricerca della tessera di donatore e dell’iscrizione nel Registro non dà risultati. Neanche i genitori di Marco conoscono le volontà del figlio sulla donazione di organi. Si devono confrontare con una decisione molto difficile.

     

    Ore 19.30: decisione

  • Ore 22.00: segnalazione del donatore

     

    I genitori prendono alla fine una decisione: gli organi di Marco verranno donati. Con il consenso dei genitori, i dati di Marco quale donatore vengono comunicati alla fondazione Swisstransplant. Inizia un processo complesso.

  • Ore 22.15: esami medici

    Con un’ecografia, la dottoressa responsabile controlla le funzioni degli organi di Marco e invia campioni di sangue al laboratorio. Allo stesso tempo viene registrata la storia clinica di Marco.

     

    Ore 22.15: esami medici

  • Ore 1.40: attribuzione degli organi

     

    Con l’ausilio del sistema computerizzato SOAS, il coordinamento nazionale di Swisstransplant individua i possibili riceventi per gli organi di Marco tra i pazienti in lista d’attesa.

  • Ore 2.30: coordinamento

    Una volta generate le liste di priorità per ogni organo, Swisstransplant informa gli ospedali dei possibili riceventi. Solo dopo che sono stati attribuiti tutti gli organi è possibile fissare il momento del loro prelievo.

     

    Ore 2.30: coordinamento

  • Ore 3.55: telefonata

     

    Dopo oltre quattro mesi in lista d’attesa per un trapianto di cuore, una paziente di 23 anni di Zurigo riceve nella notte la chiamata tanto attesa. Si dirige immediatamente all’ospedale universitario di Zurigo, dove sarà operata entro poche ore. Medici e coordinatori sono già in attesa della giovane paziente, alla quale non saranno però date informazioni sul suo donatore.

  • Ore 10.00: prelievo

    Marco viene portato in sala operatoria per il prelievo degli organi. Uno dopo l’altro, i team dei medici dei diversi centri di trapianto prelevano con attenzione i suoi organi, li ripongono e trasportano in sicuri contenitori termici verso i diversi centri dove li attendono i pazienti riceventi. Dopo il prelievo degli organi vengono suturate le incisioni chirurgiche su Marci.

     

    Ore 10.00: prelievo

  • Ore 14.00: trapianto

     

    Durante un’operazione di diverse ore, un nuovo cuore viene trapiantato nella giovane paziente di Zurigo. L’operazione ha successo: il cuore trapiantato inizia a battere e riprende le sue funzioni.

  • Ore 15.15: congedo

    Il prelievo degli organi non ha modificato l’aspetto esteriore di Marco. È solo visibile la cicatrice dell’operazione. Dopo il prelievo il suo corpo viene restituito alla famiglia. I genitori ora possono congedarsi in pace dal figlio e organizzare il funerale.

     

    Ore 15.15: congedo

Glossario

Gli organi, i tessuti o le cellule di una persona deceduta possono essere prelevati solo se presente il relativo consenso e se la morte cerebrale è stata accertata da due medici indipendenti secondo il principio del doppio controllo e basandosi su esami clinici ben definiti. La morte cerebrale è la cessazione completa e irreversibile di tutte le funzioni del cervello. A seguito della cessazione irreversibile di tutte le funzioni cerebrali, le persone non dispongono più dell’organo che controlla l’organismo e muoiono. La morte cerebrale può essere causata da eventi come ictus, emorragie cerebrali, anossia o, come nel caso di Marco, da trauma cranico a seguito di incidente.

In Svizzera possono essere donati il cuore, i polmoni, il fegato, i reni, l’intestino tenue e il pancreas. I reni e parti del fegato possono provenire da donatori viventi. Possono essere trapiantati anche i tessuti, come ad esempio le cornee dell’occhio, i vasi sanguigni o le valvole cardiache.

Swisstransplant è la Fondazione nazionale svizzera per il dono e il trapianto di organi. Insieme al personale sanitario degli ospedali, Swisstransplant è responsabile della donazione di organi e tessuti in Svizzera. In questo ruolo, Swisstransplant si occupa dell’attribuzione degli organi ai sensi della legge e gestisce la lista d’attesa nazionale. La Fondazione con sede a Berna organizza inoltre tutte le attività relative all’attribuzione di organi, come ad esempio il loro trasporto, e fornisce informazioni al pubblico e al personale sanitario su temi riguardanti la donazione di organi e il trapianto.

Affinché il trapianto riesca, le caratteristiche del sangue e del tessuto del donatore e del ricevente devono coincidere il più possibile. Per trovare i riceventi di organi idonei, oltre ai risultati degli esami di laboratorio, si inseriscono tutti i dati importanti nel sistema computerizzato SOAS (Swiss Organ Allocation System). Il sistema estrapola quindi i possibili riceventi tra i pazienti in lista d’attesa. Hanno la massima priorità le persone il cui stato di salute è tale da metterne in pericolo la vita. Ulteriori criteri sono il luogo di residenza, l’utilità terapeutica, le priorità specifiche (bambini, gruppi sanguigni rari) e il periodo di attesa.

Nonostante il positivo sviluppo del tasso di donazioni negli ultimi anni, al momento in Svizzera sono circa 1400 le persone che stanno aspettando di ricevere un organo. La maggior parte di queste – oltre 1100 pazienti – ha bisogno di un nuovo rene. Ogni anno muoiono circa 70 persone in lista d’attesa, perché gli organi idonei non sono stati disponibili per tempo.

In Svizzera il trapianto degli organi viene effettuato in sei sedi. I centri di trapianto si trovano presso gli ospedali universitari di Ginevra, Losanna, Berna, Basilea e Zurigo, così come nell’ospedale cantonale di San Gallo. Ogni centro si è specializzato nel trapianto di determinati organi.

L’anonimato di donatore e ricevente vige in tutta la Svizzera: ai genitori di Marco non saranno date informazioni su chi riceverà gli organi del figlio. In egual modo, i riceventi non saranno messi a conoscenza da chi provengono gli organi donati. In questo modo si vogliono proteggere tanto le famiglie dei donatori, quanto quelle dei riceventi da ulteriori carichi emotivi. Tramite Swisstransplant è tuttavia possibile inviare lettere di ringraziamento anonime.

Senza irrorazione sanguigna gli organi possono mantenere le loro funzioni solo poche ore. Per questo motivo devono essere portati al ricevente e trapiantati il prima possibile. Per non perdere tempo prezioso, il trasporto avviene con ambulanze, elicotteri o addirittura jet. Dall’attribuzione degli organi fino alla conclusione del prelievo trascorrono fino a 24 ore.

Dopo un trapianto i pazienti dovranno assumere immunosoppressori per tutta la vita. Gli immunosoppressori sono farmaci che riducono le risposte del sistema immunitario, evitando così che il corpo rigetti l’organo trapiantato.